Il Cavallo Rosso è un libro epico che parla di guerra, famiglia e di uomini soli che scrivono la propria biografia all’interno di una Storia universale. Una storia di guerre, violenza e illusioni ma anche di rapporti umani e speranze, di Domani costruiti con sangue e costanza. E’ un libro, per certi versi autobiografico, pubblicato nel 1983 ed è considerato una delle opere letterarie più importanti del Novecento italiano ed europeo. Copre, attraverso le storie e gli intrecci di moltissimi protagonisti, un arco di tempo che va dal 1940 agli anni Settanta, viaggiando tra la campagna italiana e i confini russi, attraverso l’Europa e soprattutto la Germania.

Il Cavallo Rosso, Eugenio Corti, Ares editore (2007), 1280 pp

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Dr. Cocktail è il nom de plume di Ted Haigh , noto cultore di cocktail e custode di ricette dimenticate. Appassionato della storia che ogni cocktail nasconde, in questo volume raccoglie aneddoti e ricette, informazioni e dettagli che aprono un mondo (vintage) sul modo di bere e fare drink. Le immagini aiutano nel figurarsi come, con grazia, eleganza o spirito, venivano presentati ai bei vecchi tempi certi cocktail di cui si è persa traccia nel tempo. Per gli appassionati di serate alcoliche di un certo livello, è un libro sacro da avere in libreria.

Vintage Spirits and Forgotten Cocktails: From the Alamagoozlum to the Zombie 100 Rediscovered Recipes and the Stories Behind Them, Ted Haigh, Quarry Book edition (2009, deluxe), 352 pp

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Nell’Olimpo degli scrittori noir, Jean-Patrick Manchette ha un posto d’onore. Autore di opere letterarie che rievocano in maniera feroce gli standard del genere, dai locali fumosi intorno al porto di Marsiglia ai protagonisti incattiviti ma ancora fedeli a certi codici d’onore, Manchette ha il merito di aver ridato linfa a un genere che per molto tempo è mancato sul mercato. Le sue storie vanno avanti in bilico tra amori, sangue e violenza sociale; Posizione di Tiro è considerata, tra tutte, l’opera migliore nonché ultima pubblicata prima della morte, il canto del cigno di autore complicato, profondo, brillante, agorafobico. Il suo linguaggio è crudo ed essenziale, gli ambienti in cui fa vivere i suoi personaggi sono una finestra perfetta e indimenticabile su un mondo mafioso che nemmeno le trasposizioni cinematografiche sono state in grado di eguagliare.

Posizione di Tiro, Jean-Patrick Manchette, Einaudi, 152 pp

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La lettura del Bardo Thodol richiede grande attenzione, della mente ma soprattutto dello spirito. Il Libro Tibetano dei Morti è una sorta di guida alla preparazione, durante la nostra vita, di ciò che avverrà dopo il trapasso. Con il senno di poi, il nucleo di coscienza che secondo lo shamanesimo tibetano resta nel mondo, si può essere in grado di riprendere gli insegnamenti del Bardo e gettare le fondamenta di una nuova vita. Le istruzioni del libro aiutano anche a superare il lutto. Il Bardo Thodol è un testo sacro che non si riferisce solo a una dimensione religiosa della morte, ma nasconde anche una filosofia pratica del vivere che ha sempre affascinato i più grandi nomi della storia recente, fin da quando Evans-Wentz, avventuriero e orientalista, portò nel nostro mondo il Bardo Thodol.

Bardo Thodol, Il Libro Tibetano dei Morti, traduzione W. Y. Evans-Wentz, Harmakis edizioni (2016), 121 pp

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Eduard Limonov oggi è un personaggio popolare, che piace a tanti e viene spesso citato dalla critica letteraria europea come uno dei fenomeni degli ultimi tempi. Quando Eddy-Baby uscì nel 2005, ancora nessuno in Italia lo conosceva ma in Russia era abbastanza noto da essere odiato dalla critica e snobbato dalla cultura popolare. Accusato di vari crimini, soprattutto intellettuali, la vita di Limonov va avanti tra biografie e dissertazioni sociologiche, accuse alla società russa, amore per il punk, snobismo verso ogni forma di cultura accademica. In questo romanzo, l’autore racconta la sua adolescenza a Saltovka, quartiere proletario russo di Kharkiv, oggi Ucraina. Per chi conosce la Russia e la realtà dell’Est, una adolescenza vissuta tra gli anni Cinquanta e Sessanta non sembra molto diversa da quella vissuta oggi. Quello di Limonov è più un diario dei ricordi, fatto di piccoli crimini, bassezze morali, amicizie profonde, risse e abusi, un diario che non si conclude. Allo stesso modo della vita di provincia, anche Limonov non sembra molto cambiato da quel giovane, sprezzante, estremista e teppista che si muoveva per Saltovka.

Eddy-Baby Ti Amo, Eduard Limonov, Salani Editore, 314 pp


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